I miei interessi in questo campo sono molto cambiati col passare degli anni. Sono partito come programmatore e appassionato di intelligenza artificiale per poi passare all'informatica teorica e ai linguaggi logici.
Attualmente mi presento come un informatico teorico. Questo presenta diversi vantaggi:
I linguaggi logici sono un paradigma di linguaggi (per confronto la
maggior parte dei linguaggi più noti sono linguaggi imperativi (C,
Pascal, Basic,...) o ad oggetti (C++, Java,...)) in cui si programma
definendo predicati logici e l'esecuzione di un programma consiste nel
chiedere quando un certo predicato é vero (questo almeno in
teoria, in pratica succedono anche molte altre cose formalmente meno
pulite).
I linguaggi logici mi affascinano per via della
possibilità di definire una relazione e di poterne usare tutte le
sue proiezioni. In parole povere si può scrivere nel programma che
uno più uno fa due e chiedere al programma: "Cosa devo sommare a
uno
per ottenere due?"
In passato mi sono interessato di intelligenza artificiale, in particolare di programmi che giocano a scacchi, giochi da tavolo o altro e a programmi che usano delle conoscenze per fare ricerca scientifica. L'unico vero programma di questo tipo che conosco é AM di Doug Lenat che mi ha impressionato moltissimo.
Quando ero alle superiori ho tentato di scrivere dei giochi ma poiché ho troppo poca
fantasia
per
inventarne di nuovi mi sono accontentato di rifare quelli che conosco.
Le mie migliori realizzazioni sono:
| Ivan Lanese (lanese@cs.unibo.it) |