FORMAZIONE A DISTANZA

-  Tecnologia a supporto di docenti/studenti
-  Tecnologia a parziale sostituzione del docente
-  Tecnologia in sostituzione del docente

E' veramente solo una questione tecnologica?

No, Si, ? Dipende.
 

Ancora Socrate era contrario all?impiego della tecnologia conseguente all?uso dell?alfabeto: i libri!
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"Questo ha di terribile la scrittura, simile per la verità, alla pittura.
Infatti le creature della pittura ti stanno di fronte come se fossero vive, ma
se domandi loro qualcosa, se ne stanno zitte, chiuse in un solenne silenzio; e così fanno anche i discorsi.

Tu crederesti che parlino pensando essi stessi qualcosa, ma se volendo capire bene, domandi loro qualcosa di quello che hanno detto,
continuano a ripetere una sola e medesima cosa. E una volta che un discorso sia scritto, rotola da per tutto,
nelle mani di coloro che se ne intendono e così pure nelle mani di coloro ai quali non importa nulla, e non sa a chi deve parlare e a chi no.

E se gli recano offesa e a torto lo oltraggiano, ha sempre bisogno dell'aiuto del padre, perchè non è capace di difendersi e di aiutarsi da solo".
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Nel passaggio dalla cultura dell'oralità a quella della scrittura, c?è stata una rivoluzione culturale forte, ne ha fatto le spese la dea della memoria, madre delle nove muse!

Tuttavia, il libro si è diffuso e, con la sua diffusione, ha consentito di realizzare alcune forme di ?formazione a distanza?.

-  Per consentire a tutti l?accesso all?educazione,
-  Per tenere quanto più possibile memoria del passato (Platone),
-  Per aiutare, facilitare, favorire (docenti e discenti).
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La FAD "classica".

Nei sistemi FAD, non è necessaria la presenza simultanea nel medesimo luogo di docente e studenti (la classe).

I discenti non interagiscono con un docente in modo sincrono, ma con un ?sistema organizzativo? e in modo asincrono.

Successivamente, al libro si aggiungono nuovi media.

Con l?avvento del cinema e della televisione viene sperimentata la lezione frontale a distanza: non è richiesta la presenza nel medesimo luogo, ma è richiesta la contemporaneità.

La registrazione consente ulteriori varianti: un discorso registrato e una lezione filmata, possono essere fruiti anche in differita, come un libro!
Fra i materiali, al libro si aggiungono il disco e il filmato.

(Prima riflessione: cosa cambia con questi nuovi media rispetto alla obiezione di Socrate? Nulla, in linea di principio! Alcune applicazioni possono diventare più efficaci)

Con questi materiali sono già state sperimentate alcune forme di Formazione a Distanza. (Gli studiosi solitari, il Leopardi per esempio; la scuola per corrispondenza; i corsi televisivi, da "non è mai troppo tardi" al progetto Nettuno).

Affinché un tale modo di insegnare/apprendere abbia successo (pur nei suoi limiti) sono cruciali:
-  l?organizzazione,
-  gli attori (docenti, tutor, mentori, collaboratori,?),
-  i materiali.

Questo schema mette in evidenza il ruolo dei materiali (e dei loro produttori: docenti, esperti disciplinari, esperti della tecnologia).

A riprova della centralità dei materiali nelle esperienze di formazione (anche a distanza) basta ricordare le varie tipologie disponibili:

- manuali professionali,
- manuali di discipline scolastiche,
- trattati,
- antologie,
- atlanti,
- enciclopedie,
- documentari,
- registrazioni filmate,
- registrazioni sonore,
- ...

Questa diversità di materiali è giustificata dalla diversità di ruoli e impieghi. E' stata giudicata utile dall'esperienza e continuerà ad essere presente anche in futuro..

Per produrre i materiali non esiste una soluzione unica: in alcuni casi è sufficiente una competenza (il docente), in altri ne occorrono due (il docente e l'esperto tecnologico) e in altri ancora ne occorrono tre o più (distribuite su decine di persone diverse).

Una prima riflessione sulla FAD classica.
Ci sono argomenti a favore e argomenti contro, così come ci sono suggerimenti e precauzioni di cui tener conto per realizzare sistemi sensati. (Le motivazioni, la mancanza del contatto diretto fra docente e discente e fra discente e discente, tipo di formazione: aggiornamento, training, istruzione, educazione,...)

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Dalla fase classica alla introduzione del COMPUTER:
cosa ha di innovativo questo strumento?

Le innovazioni ?vere?, realmente innovative, sono difficili da assimilare!
(Kuhn: le rivoluzioni scientifiche)

L?abbandono e il superamento di vecchi schemi e teorie è possibile e diviene maturo solo quando si creano le condizioni che rendono di fatto vantaggioso il passaggio alla nuova prospettiva.

Si devono creare condizioni favorevoli di diverso tipo:

economia: il nuovo deve costare poco ed essere conveniente;

praticità: la nuova tecnologia deve essere facile e non
   richiedere cambiamenti nella prassi consolidata;

accettazione culturale: il passaggio al nuovo non
   deve richiedere cambiamenti culturali ?profondi? nel
   modo di pensare.

Dal punto di vista economico, tecnico e culturale, quali innovazioni comporta il computer?

Il seguente schema ci aiuta a capire

Alfabeto       ==>  Libro                  ==>  Libro di testo

File              ==>  Ipertesto            ==>   World-Wild-Web

(Cosa cambia rispetto alla obiezione di Socrate sostituendo il libro con il Web? In linea di principio nulla!)

Aggiungendo una nuova riga, propria e specifica del computer (la programmazione) lo schema precedente diventa:

 Alfabeto     ==>        Libro   ==>   Libro di testo
                                                     (da manuale a enciclopedia)

File             ==>       Ipertesto ==>  World-Wild-Web
 

Programma ==>            ITS    ==>  Web Intelligente

Rispetto alla obiezione di Socrate ora le cose cambiano radicalmente; infatti

Un ITS ( Intelligent Tutoring System ) è un sistema composto dai seguenti moduli:

- Modello docente (strategia didattica).

- Modello esperto (conoscenza disciplinare).

- Modello studente (l'idea che il sistema si fa dello
  studente).

- Problem-solver (capacità di trattare domande non
  previste dal copione).

- Interfaccia di dialogo (per rendere naturale la
  conversazione e per cercare di capire l'esigenza
  dell'interlocutore).
 

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 Obiettivi da tenere in mente quando si progetta un ITS

Il sistema deve essere "user-friendly", facile da usare;
se l'utente deve fare un corso per imparare a usare il sistema, probabilmente lo userà poco e contro voglia.

Lo studente deve essere libero di scegliere come e quando usare il sistema; deve essere possibile scegliere un qualunque argomento o problema e procedere secondo le singole capacità.

Il sistema deve essere interattivo e "proattivo". Se lo studente non riesce a risolvere un problema, il sistema deve saparlo guidare fino a trovare la soluzione.
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 Per realizzare un sistema educativo flessibile e adattabile dinamicamente alle esigenze dell'interlocutore, è necessario usare tecniche di Intelligenza Artificiale.
Questa tecnica consente di utilizzare i cosi detti

Agenti pedagogici per l'apprendimento via Web

Questi "Agenti" aiutano a mantenere il processo dell'apprendimento lungo il progetto stabilito;

offrono suggerimenti e indicazioni al fine di trarre il massimo profitto dalle attività in corso.

Sono una evoluzione degli ITS e sono capaci di simulare interazioni faccia a faccia con lo studente.

Possono simulare un compagno di studi con cui discutere, collaborare e "fare i compiti".

 La personalizzazione del processo fa uso di un modello dello studente

Una strategia efficace per questo scopo consiste nel predisporre, all'interno del sistema, un certo numero di categorie di studenti e, dopo alcune interazioni, assegnare all'interlocutore una di queste categorie.

Questo modo di procedere stimola l'interesse e migliora il profitto.

La classificazione dello studente è possibile:

- tenendo traccia delle scelte fatte dall'utente durante la navigazione,

- analizzando, fra le scelte effettivamente possibili, quali sono state fatte e quali no,

- assegnando esercizi (o facendo domande) e valutando le relative risposte.

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 Utilizzando tutte le possibilità offerte dalle tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione è oggi possibile realizzare diverse tipologie di sistemi per la "Formazione a Distanza": a titolo indicativo, ne vengono qui illustrati quattro. 
 

1) Web Based Training, Aggiornamento tecnico.

- Il materiale viene tutto predisposto in anticipo (il manuale di riferimento).

- Gli utenti seguono il corso con i propri ritmi.

- Un tutor è disponibile in rete.

- Problemi organizzativi sorgono se gli iscritti sono numerosi (parecchie decine) con conoscenze disomogenee.

- Non sono necessari percorsi personalizzati.

- Si fa riferimento al manuale specifico.
 

 2) Web Based Tutoring. Apprendimento di abilità.

- Esiste un materiale specifico, ma sono presenti "altre letture".

- E' necessario prevedere percorsi personalizzati.

- I discenti devono seguire un piano didattico e vengono proposte specifiche attività (anche personalizzate: leggere, discutere, risolvere problemi,...).

- Il tutor verifica, controlla, suggerisce, tiene nota, ...

- Si fa riferimento ai trattati della disciplina.
 

 3) Web Based Mentoring. Per risolvere un problema complesso.

- Il mentore aiuta lo studente (meno esperto di lui) ad acquisire un più ricco bagaglio di esperienze.

- Le sessioni di mentoring sono dinamiche e fortemente personalizzate.

- Si fa riferimento ad un'ampia bibliografia (base di conoscenza), variabile da caso a caso.

- Il processo attivato dipende sia dal problema sia dall'interlocutare.
 

 4) Consultare il WWW. "Per saperne di più".

- I motori di ricerca sono lo strumento rudimentale disponibile; a parità di parole chiave usate rispondono sempre (e a tutti) nello stesso modo.

- Non tengono conto delle esigenze dell'utente (non hanno un modello dell'utente).

- Un "agente personale" può apprendere i gusti e i bisogni di un utente e può, non solo effettuare ricerche mirate su specifiche richieste, ma può anche prendere l'iniziativa di fare ricerche autonomamente e segnalare se "trova qualcosa di interessante".